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Radar sull’inflazione, arriva il primo ETF che combina quella realizzata e quella attesa

Scritto il alle 13:23 da Redazione

Mentre l’Italia da sei mesi consecutivi evidenzia variazioni congiunturali negative dell’indice dei prezzi al consumo, oltreoceano l’inflazione torna a mostrare segni di ripresa. A settembre la variazione mensile è stata di +0,2% con l’andamento tendenziale salito a +1,4%. Tra gli economisti è aperto il dibattito tra chi ritiene che si vada verso un ritorno efficace e duraturo dell’inflazione in virtù anche degli stimoli monetari record da parte delle banche centrali, e chi invece propende per un perdurare dell’attuale debole dinamica dopo lo shock disinflazionistico legato alla crisi Covid. L’inflazione potrebbe anche essere indotta dalla localizzazione della produzione in quanto produrre a livello locale ha un costo.
Per chi intende posizionarsi sull’inflazione gli ETF presenti sul mercato consentono di andare a scegliere se legarsi all’inflazione realizzata oppure a quella attesa. Tabula Investment Management Limited, provider di fixed income ETF che ha debuttato lo scorso settembre sul mercato italiano, propone una soluzione che permette di posizionarsi su entrambe.
Tabula in collaborazione con Bloomberg ha infatti creato il nuovo Bloomberg Barclays US Enhanced Inflation Index e ha lanciato il Tabula US Enhanced Inflation UCITS ETF (TINF), primo ETF che fornisce un’esposizione sia all’inflazione realizzata che a quella attesa. Viene combinato un portafoglio TIPS con l’esposizione all’inflazione attesa negli Stati Uniti (breakevens). “Gli ETF sono una scelta naturale per l’esposizione all’inflazione”, riporta il CEO di Tabula Michael John Lytle. “L’inflazione è un tema diventato di particolare interesse negli ultimi tre mesi. Tuttavia, gli ETF legati all’inflazione attualmente in circolazione costringono gli investitori a scegliere tra l’inflazione realizzata e attesa. Per molti investitori, entrambi i parametri sono importanti e una soluzione più efficiente li vedrebbe combinati. Da qui nasce l’idea del nostro nuovo ETF Tabula US Enhanced Inflation UCITS”.

Incertezza su dove andrà l’inflazione
Un’analisi storica dell’indice dimostra che in uno scenario di inflazione in aumento, può generare ritorni positivi. “Le previsioni di dove potrebbe andare l’inflazione raramente sono state così disperse come lo sono oggi. Le conseguenze economiche della pandemia e le reazioni da parte delle istituzioni, hanno portato contemporaneamente a previsioni di scenari di deflazione, ma anche a previsioni di netto aumento dei tassi di inflazione – afferma Jason Smith, CIO di Tabula – poiché la tendenza decennale dei tassi di inflazione stabili sta probabilmente giungendo al termine, gli investitori hanno bisogno di strumenti flessibili e convenienti per gestire la loro esposizione all’inflazione.”

Le caratteristiche del nuovo ETF di Tabula
Il Tabula US Enhanced Inflation UCITS ETF (EUR hedged share class), è stato quotato su Borsa Italiana il 27 Ottobre, mentre oggi debutta al London Stock Exchange (USD). Il TER è pari allo 0,29% per la share class in USD quotata in LSE. Mentre la share class EUR-Hedged dell’ETF quotata in Borsa Italiana riporta un TER dello 0,34%.

L’indice sottostante fornisce esposizione all’inflazione realizzata investendo in titoli del tesoro US indicizzati all’inflazione (TIPS) con scadenze tra 1 e 15 anni. L’inflazione attesa viene invece ricavata con due Total Return Swaps (con roll mensile) dove da un lato si ricevono i proventi di un portafoglio di TIPS con scadenze a 7-10 anni e dall’altro si pagano i proventi di un portafoglio di US Treasury sempre con scadenza 7-10 anni. Il differenziale dei flussi fornisce un’esposizione liquida e reattiva alle oscillazioni sull’inflazione attesa a medio termine. L’Indice è calcolato giornalmente e ribilanciato mensilmente.

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Gia­co­mo Set­te­fi­chi

Ma anche la Chie­sa Cat­to­li­ca ha de­ci­so di ‘spo­sa­re’ la causa Expo 2015 e la Dio­ce­si di Mi­la­no mette a di­spo­si­zio­ne dei grup­pi di par­roc­chia­ni.

Scrit­to il 11 Apri­le 2015 alle 17:44
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Pa­squa­le Ti­to­la­re

E’ ini­zia­ti­va degli ul­ti­mi gior­ni quel­la del Par­ti­to De­mo­cra­ti­co, se­zio­ne di Mi­la­no, che re­ga­la ai nuovi tes­se­ra­ti con meno di 30 anni un bi­gliet­to di in­gres­so gra­tui­to al­l’e­spo­si­zio­ne uni­ver­sa­le. Ma anche la Chie­sa Cat­to­li­ca ha de­ci­so di ‘spo­sa­re’ la causa Expo 2015 e la Dio­ce­si di Mi­la­no mette a di­spo­si­zio­ne dei grup­pi di par­roc­chia­ni – ac­com­pa­gna­ti o meno dagli edu­ca­to­ri – in­gres­so con scon­ti spe­cia­li.

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Genny Sa­va­sta­no

Per i soci Mil­le­mi­glia Ali­ta­lia, in­ve­ce, lo scon­to pre­vi­sto è fino al 20%.

Scrit­to il 11 Apri­le 2015 alle 17:44
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Radar sull’inflazione, arriva il primo ETF che combina quella realizzata e quella attesa

Mentre l’Italia da sei mesi consecutivi evidenzia variazioni congiunturali negative dell’indice dei prezzi al consumo, oltreoceano l’inflazione torna a mostrare segni di ripresa. A settembre la variazione mensile è stata di +0,2% con l’andamento tendenziale salito a +1,4%. Tra gli economisti è aperto il dibattito tra chi ritiene che si vada verso un ritorno efficace e duraturo dell’inflazione in virtù anche degli stimoli monetari record da parte delle banche centrali, e chi invece propende per un perdurare dell’attuale debole dinamica dopo lo shock disinflazionistico legato alla crisi Covid. L’inflazione potrebbe anche essere indotta dalla localizzazione della produzione in quanto produrre a livello locale ha un costo.
Per chi intende posizionarsi sull’inflazione gli ETF presenti sul mercato consentono di andare a scegliere se legarsi all’inflazione realizzata oppure a quella attesa. Tabula Investment Management Limited, provider di fixed income ETF che ha debuttato lo scorso settembre sul mercato italiano, propone una soluzione che permette di posizionarsi su entrambe.
Tabula in collaborazione con Bloomberg ha infatti creato il nuovo Bloomberg Barclays US Enhanced Inflation Index e ha lanciato il Tabula US Enhanced Inflation UCITS ETF (TINF), primo ETF che fornisce un’esposizione sia all’inflazione realizzata che a quella attesa. Viene combinato un portafoglio TIPS con l’esposizione all’inflazione attesa negli Stati Uniti (breakevens). “Gli ETF sono una scelta naturale per l’esposizione all’inflazione”, riporta il CEO di Tabula Michael John Lytle. “L’inflazione è un tema diventato di particolare interesse negli ultimi tre mesi. Tuttavia, gli ETF legati all’inflazione attualmente in circolazione costringono gli investitori a scegliere tra l’inflazione realizzata e attesa. Per molti investitori, entrambi i parametri sono importanti e una soluzione più efficiente li vedrebbe combinati. Da qui nasce l’idea del nostro nuovo ETF Tabula US Enhanced Inflation UCITS”.

Incertezza su dove andrà l’inflazione
Un’analisi storica dell’indice dimostra che in uno scenario di inflazione in aumento, può generare ritorni positivi. “Le previsioni di dove potrebbe andare l’inflazione raramente sono state così disperse come lo sono oggi. Le conseguenze economiche della pandemia e le reazioni da parte delle istituzioni, hanno portato contemporaneamente a previsioni di scenari di deflazione, ma anche a previsioni di netto aumento dei tassi di inflazione – afferma Jason Smith, CIO di Tabula – poiché la tendenza decennale dei tassi di inflazione stabili sta probabilmente giungendo al termine, gli investitori hanno bisogno di strumenti flessibili e convenienti per gestire la loro esposizione all’inflazione.”

Le caratteristiche del nuovo ETF di Tabula
Il Tabula US Enhanced Inflation UCITS ETF (EUR hedged share class), è stato quotato su Borsa Italiana il 27 Ottobre, mentre oggi debutta al London Stock Exchange (USD). Il TER è pari allo 0,29% per la share class in USD quotata in LSE. Mentre la share class EUR-Hedged dell’ETF quotata in Borsa Italiana riporta un TER dello 0,34%.

L’indice sottostante fornisce esposizione all’inflazione realizzata investendo in titoli del tesoro US indicizzati all’inflazione (TIPS) con scadenze tra 1 e 15 anni. L’inflazione attesa viene invece ricavata con due Total Return Swaps (con roll mensile) dove da un lato si ricevono i proventi di un portafoglio di TIPS con scadenze a 7-10 anni e dall’altro si pagano i proventi di un portafoglio di US Treasury sempre con scadenza 7-10 anni. Il differenziale dei flussi fornisce un’esposizione liquida e reattiva alle oscillazioni sull’inflazione attesa a medio termine. L’Indice è calcolato giornalmente e ribilanciato mensilmente.

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