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L’incertezza porta masse record sui replicanti short e a leva

Scritto il alle 10:52 da Redazione

Toccano nuove vette gli asset investiti negli ETP short e leverage. Alla fine del primo trimestre del’anno è stata raggiunta globalmente la cifra record di 71,2 miliardi di dollari, in rialzo del 4,9% da inizio ano. I dati rilasciati da BOOST ETP, provider specializzato in exchange traded product (ETP) short e leverage che fa capo a WisdomTree, indica che gli investitori continuano ad incrementare l’uso di prodotti ETP S&L a livello globale. A dare ulteriore spinta a tale interesse è stata la marcata correzione che nella prima parte dell’anno ha interessato sia i mercati azionari che le commodity sull’emergere di ulteriori timori di decelerazione dell’economia mondiale.

Preferenza per le posizioni short
Il peggioramento del sentiment sull’azionario globale ha spinto gli investitori a riposizionarsi in prodotti short e a leva. Le preferenze in tale contesto sono logicamente andate verso gli strumenti atti a prendere posizioni ribassiste a scapito di quelle long. Nel dettaglio gli investitori hanno riscattato 4,3 mld dagli ETP long e riversato 3,1 miliardi sugli ETP short che replicano i principali benchmark azionari. “Il segmento azionario è stato penalizzato soprattutto negli Stati Uniti e in Corea del Sud, dove gli investitori S&L hanno reagito all’intensificarsi delle preoccupazioni circa un atterraggio brusco per l’economia cinese e ai rinnovati timori di un collasso del sistema bancario in Europa con una drastica inversione delle posizioni”, rimarca Nick Leung, Research Analyst presso WisdomTree Europe. Il merito alle politiche monetarie a tassi a zero e inferiori allo zero implementate da alcune banche centrali, non sono riuscite a sollevare l’umore sull’azionario dei paesi coinvolti. “L’introduzione del tasso di deposito negativo da parte della Banca del Giappone – sottolinea Leung – ha accelerato il posizionamento risk off sugli ETP azionari giapponesi S&L con 720mlnUSD di flussi in uscita dagli ETP long e 590mlnUSD di flussi in entrata sugli ETP short”. In Europa, gli afflussi sui prodotti short e leveraged legati all’equity sono stati 540 mln di dollari nei primi tre mesi dell’anno, con la stragrande maggioranza (450 mln) concentrati sugli ETP short.

Per contro, gli investitori in obbligazionario S&L sono stati incoraggiati dall’estensione del pacchetto di stimoli della BCE a marzo, con il calo dei rendimenti dei Bund ha indotto gli investitori S&L a incrementare la propria esposizione corta sul debito tedesco.
Passando al comparto delle materie prime, le masse gestite degli ETP S&L sono dominate da petrolio, oro, gas naturale e l’argento che rappresentano il 95% del totale delle AUM. Da inizio anno le masse gestite dagli ETP S&L su commodity hanno raggiunto i 6,8 miliardi di dollari, con un incremento da inizio anno del 12%. In particolare il rimbalzo dei prezzi del petrolio rispetto ai minimi toccati a gennaio ha incoraggiato il riposizionamento opportunistico da parte degli investitori S&L con 400mlnUSD di deflussi dagli ETP long e 155 mlnUSD di afflussi negli ETP short che replicano il greggio.

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Gia­co­mo Set­te­fi­chi

Ma anche la Chie­sa Cat­to­li­ca ha de­ci­so di ‘spo­sa­re’ la causa Expo 2015 e la Dio­ce­si di Mi­la­no mette a di­spo­si­zio­ne dei grup­pi di par­roc­chia­ni.

Scrit­to il 11 Apri­le 2015 alle 17:44
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Pa­squa­le Ti­to­la­re

E’ ini­zia­ti­va degli ul­ti­mi gior­ni quel­la del Par­ti­to De­mo­cra­ti­co, se­zio­ne di Mi­la­no, che re­ga­la ai nuovi tes­se­ra­ti con meno di 30 anni un bi­gliet­to di in­gres­so gra­tui­to al­l’e­spo­si­zio­ne uni­ver­sa­le. Ma anche la Chie­sa Cat­to­li­ca ha de­ci­so di ‘spo­sa­re’ la causa Expo 2015 e la Dio­ce­si di Mi­la­no mette a di­spo­si­zio­ne dei grup­pi di par­roc­chia­ni – ac­com­pa­gna­ti o meno dagli edu­ca­to­ri – in­gres­so con scon­ti spe­cia­li.

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Genny Sa­va­sta­no

Per i soci Mil­le­mi­glia Ali­ta­lia, in­ve­ce, lo scon­to pre­vi­sto è fino al 20%.

Scrit­to il 11 Apri­le 2015 alle 17:44
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L’incertezza porta masse record sui replicanti short e a leva

Toccano nuove vette gli asset investiti negli ETP short e leverage. Alla fine del primo trimestre del’anno è stata raggiunta globalmente la cifra record di 71,2 miliardi di dollari, in rialzo del 4,9% da inizio ano. I dati rilasciati da BOOST ETP, provider specializzato in exchange traded product (ETP) short e leverage che fa capo a WisdomTree, indica che gli investitori continuano ad incrementare l’uso di prodotti ETP S&L a livello globale. A dare ulteriore spinta a tale interesse è stata la marcata correzione che nella prima parte dell’anno ha interessato sia i mercati azionari che le commodity sull’emergere di ulteriori timori di decelerazione dell’economia mondiale.

Preferenza per le posizioni short
Il peggioramento del sentiment sull’azionario globale ha spinto gli investitori a riposizionarsi in prodotti short e a leva. Le preferenze in tale contesto sono logicamente andate verso gli strumenti atti a prendere posizioni ribassiste a scapito di quelle long. Nel dettaglio gli investitori hanno riscattato 4,3 mld dagli ETP long e riversato 3,1 miliardi sugli ETP short che replicano i principali benchmark azionari. “Il segmento azionario è stato penalizzato soprattutto negli Stati Uniti e in Corea del Sud, dove gli investitori S&L hanno reagito all’intensificarsi delle preoccupazioni circa un atterraggio brusco per l’economia cinese e ai rinnovati timori di un collasso del sistema bancario in Europa con una drastica inversione delle posizioni”, rimarca Nick Leung, Research Analyst presso WisdomTree Europe. Il merito alle politiche monetarie a tassi a zero e inferiori allo zero implementate da alcune banche centrali, non sono riuscite a sollevare l’umore sull’azionario dei paesi coinvolti. “L’introduzione del tasso di deposito negativo da parte della Banca del Giappone – sottolinea Leung – ha accelerato il posizionamento risk off sugli ETP azionari giapponesi S&L con 720mlnUSD di flussi in uscita dagli ETP long e 590mlnUSD di flussi in entrata sugli ETP short”. In Europa, gli afflussi sui prodotti short e leveraged legati all’equity sono stati 540 mln di dollari nei primi tre mesi dell’anno, con la stragrande maggioranza (450 mln) concentrati sugli ETP short.

Per contro, gli investitori in obbligazionario S&L sono stati incoraggiati dall’estensione del pacchetto di stimoli della BCE a marzo, con il calo dei rendimenti dei Bund ha indotto gli investitori S&L a incrementare la propria esposizione corta sul debito tedesco.
Passando al comparto delle materie prime, le masse gestite degli ETP S&L sono dominate da petrolio, oro, gas naturale e l’argento che rappresentano il 95% del totale delle AUM. Da inizio anno le masse gestite dagli ETP S&L su commodity hanno raggiunto i 6,8 miliardi di dollari, con un incremento da inizio anno del 12%. In particolare il rimbalzo dei prezzi del petrolio rispetto ai minimi toccati a gennaio ha incoraggiato il riposizionamento opportunistico da parte degli investitori S&L con 400mlnUSD di deflussi dagli ETP long e 155 mlnUSD di afflussi negli ETP short che replicano il greggio.

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