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ETF Securities: super ciclo materie prime lontano dall’esaurirsi

Scritto il alle 15:00 da Redazione

iStock_000005956985MediumIl super ciclo delle materie prime, iniziato alla fine degli anni ’90, è ancora lontano dalla fine. Lo ritiene ETF Securities Limited, emittente leader di Exchange Traded Product (ETP) e il più grande provider di ETP su commodity attraverso esposizione long e short, ritiene che i principali driver dei fondamentali del super ciclo siano ancora in vigore e che le recenti debolezze di prezzo delle materie prime siano più legate alle fluttuazioni del ciclo economico e agli aumenti relativi all’offerta di alcune di queste nel breve periodo piuttosto che ad un cambiamento nei fondamentali strutturali. “La debolezza dei prezzi di molte delle materie prime nel corso dell’ultimo anno – rimarca Nitesh Shah, analista di ETF Securities – ha portato un certo numero di analisti ad affermare che si tratti della fine del super ciclo delle materie prime. Tuttavia, la maggior parte degli opinionisti si sono riferiti in concreto all’outlook di breve periodo per materie prime specifiche piuttosto che ad un trend di lungo periodo che caratterizza un super ciclo. La crescente urbanizzazione e l’aumento della ricchezza nella larga parte della popolazione dei paesi emergenti guideranno il consumo intensivo di materie prime e l’investimento nel lungo termine, le difficoltà legate all’offerta, inoltre, manterranno una pressione rialzista sui prezzi”.

Un poker di driver di crescita
Nitesh Shah ha elencato i quattro principali driver del super ciclo delle materie prime: 1. L’uso intensivo di risorse dovuto alla forte crescita economica nei mercati emergenti, guidata da urbanizzazione e industrializzazione, è stata la principale causa dietro al forte aumento della domanda di materie prime e dei relativi prezzi nel corso degli ultimi dieci anni. Questo processo sarebbe destinato a continuare almeno per i prossimi dieci o 20 anni.  L’aumento della domanda di materie prime nel corso degli ultimi dieci anni si è verificato principalmente in Cina e India. Entrambe le economie si trovano nelle prime fasi di industrializzazione e urbanizzazione. Con un prodotto interno lordo pro capite in questi paesi che sembrerebbe destinato a triplicarsi entro il 2030, la domanda assoluta per le materie prime necessarie a produrre investimenti e beni di consumo richiesti in questo periodo, è destinata ad essere significativa. 2. L’aumento della ricchezza comporterà un consumo globale più elevato di materie prime. La dimensione della classe media nei mercati emergenti dovrebbe aumentare ad un’andatura rapida nel corso dei prossimi dieci anni e così anche il consumo di prodotti finiti legati ad un uso intensivo di materie prime. Gli uffici, le abitazioni della classe media, le automobili, le strade, i treni, gli aeroporti e le relative infrastrutture, i frigoriferi, le lavatrici, i dispositivi informatici e la carne per esempio, sono cose che richiedono uno sfruttamento intensivo di materie prime per essere prodotte. Anche se la crescita economica di alcuni paesi emergenti diventa meno legata all’attività manifatturiera, si prevede che la domanda assoluta  di materie prime continui a crescere. 3. Le limitazioni dell’offerta sosterranno i prezzi nel lungo periodo. L’offerta di lungo periodo della maggior parte delle materie prime resterà limitata a causa della loro crescente scarsità e dell’aumento dei costi di produzione. Di conseguenza,  gli alti prezzi delle materie prime saranno necessari per garantire che l’offerta incontri la domanda. I costi riguardanti l’estrazione del petrolio e il settore minerario sono destinati ad aumentare. Per esempio, i giacimenti petroliferi attualmente in produzione si stanno esaurendo rapidamente, bisognerà quindi svilupparne di nuovi, più lontani  e costosi, per soddisfare la crescente domanda di energia. Secondo le previsioni di BP, il consumo mondiale di energia primaria sarà il 36% più elevato nel 2030 rispetto al 2011. Allo stesso modo il costo che coinvolge l’estrazione dei metalli sarà in aumento, guidato dall’incremento dei costi energetici, dei macchinari e delle spese di esplorazione, così come dai vincoli legati all’impiego di manodopera. Dato che i costi di estrazione aumentano, diventa antieconomico per le aziende produrre ed esplorare senza che i prezzi continuino a crescere per coprire i costi. 4. I prezzi più alti delle materie prime saranno necessari perchè l’offerta incontri la domanda L’aumento dei prezzi incentiverà l’uso efficiente delle risorse, scarse a livello mondiale, come pure l’investimento e l’innovazione necessari per incrementare l’esplorazione dai costi elevati e la produttività dell’offerta.

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Gia­co­mo Set­te­fi­chi

Ma anche la Chie­sa Cat­to­li­ca ha de­ci­so di ‘spo­sa­re’ la causa Expo 2015 e la Dio­ce­si di Mi­la­no mette a di­spo­si­zio­ne dei grup­pi di par­roc­chia­ni.

Scrit­to il 11 Apri­le 2015 alle 17:44
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Pa­squa­le Ti­to­la­re

E’ ini­zia­ti­va degli ul­ti­mi gior­ni quel­la del Par­ti­to De­mo­cra­ti­co, se­zio­ne di Mi­la­no, che re­ga­la ai nuovi tes­se­ra­ti con meno di 30 anni un bi­gliet­to di in­gres­so gra­tui­to al­l’e­spo­si­zio­ne uni­ver­sa­le. Ma anche la Chie­sa Cat­to­li­ca ha de­ci­so di ‘spo­sa­re’ la causa Expo 2015 e la Dio­ce­si di Mi­la­no mette a di­spo­si­zio­ne dei grup­pi di par­roc­chia­ni – ac­com­pa­gna­ti o meno dagli edu­ca­to­ri – in­gres­so con scon­ti spe­cia­li.

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Genny Sa­va­sta­no

Per i soci Mil­le­mi­glia Ali­ta­lia, in­ve­ce, lo scon­to pre­vi­sto è fino al 20%.

Scrit­to il 11 Apri­le 2015 alle 17:44
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ETF Securities: super ciclo materie prime lontano dall’esaurirsi

iStock_000005956985MediumIl super ciclo delle materie prime, iniziato alla fine degli anni ’90, è ancora lontano dalla fine. Lo ritiene ETF Securities Limited, emittente leader di Exchange Traded Product (ETP) e il più grande provider di ETP su commodity attraverso esposizione long e short, ritiene che i principali driver dei fondamentali del super ciclo siano ancora in vigore e che le recenti debolezze di prezzo delle materie prime siano più legate alle fluttuazioni del ciclo economico e agli aumenti relativi all’offerta di alcune di queste nel breve periodo piuttosto che ad un cambiamento nei fondamentali strutturali. “La debolezza dei prezzi di molte delle materie prime nel corso dell’ultimo anno – rimarca Nitesh Shah, analista di ETF Securities – ha portato un certo numero di analisti ad affermare che si tratti della fine del super ciclo delle materie prime. Tuttavia, la maggior parte degli opinionisti si sono riferiti in concreto all’outlook di breve periodo per materie prime specifiche piuttosto che ad un trend di lungo periodo che caratterizza un super ciclo. La crescente urbanizzazione e l’aumento della ricchezza nella larga parte della popolazione dei paesi emergenti guideranno il consumo intensivo di materie prime e l’investimento nel lungo termine, le difficoltà legate all’offerta, inoltre, manterranno una pressione rialzista sui prezzi”.

Un poker di driver di crescita
Nitesh Shah ha elencato i quattro principali driver del super ciclo delle materie prime: 1. L’uso intensivo di risorse dovuto alla forte crescita economica nei mercati emergenti, guidata da urbanizzazione e industrializzazione, è stata la principale causa dietro al forte aumento della domanda di materie prime e dei relativi prezzi nel corso degli ultimi dieci anni. Questo processo sarebbe destinato a continuare almeno per i prossimi dieci o 20 anni.  L’aumento della domanda di materie prime nel corso degli ultimi dieci anni si è verificato principalmente in Cina e India. Entrambe le economie si trovano nelle prime fasi di industrializzazione e urbanizzazione. Con un prodotto interno lordo pro capite in questi paesi che sembrerebbe destinato a triplicarsi entro il 2030, la domanda assoluta per le materie prime necessarie a produrre investimenti e beni di consumo richiesti in questo periodo, è destinata ad essere significativa. 2. L’aumento della ricchezza comporterà un consumo globale più elevato di materie prime. La dimensione della classe media nei mercati emergenti dovrebbe aumentare ad un’andatura rapida nel corso dei prossimi dieci anni e così anche il consumo di prodotti finiti legati ad un uso intensivo di materie prime. Gli uffici, le abitazioni della classe media, le automobili, le strade, i treni, gli aeroporti e le relative infrastrutture, i frigoriferi, le lavatrici, i dispositivi informatici e la carne per esempio, sono cose che richiedono uno sfruttamento intensivo di materie prime per essere prodotte. Anche se la crescita economica di alcuni paesi emergenti diventa meno legata all’attività manifatturiera, si prevede che la domanda assoluta  di materie prime continui a crescere. 3. Le limitazioni dell’offerta sosterranno i prezzi nel lungo periodo. L’offerta di lungo periodo della maggior parte delle materie prime resterà limitata a causa della loro crescente scarsità e dell’aumento dei costi di produzione. Di conseguenza,  gli alti prezzi delle materie prime saranno necessari per garantire che l’offerta incontri la domanda. I costi riguardanti l’estrazione del petrolio e il settore minerario sono destinati ad aumentare. Per esempio, i giacimenti petroliferi attualmente in produzione si stanno esaurendo rapidamente, bisognerà quindi svilupparne di nuovi, più lontani  e costosi, per soddisfare la crescente domanda di energia. Secondo le previsioni di BP, il consumo mondiale di energia primaria sarà il 36% più elevato nel 2030 rispetto al 2011. Allo stesso modo il costo che coinvolge l’estrazione dei metalli sarà in aumento, guidato dall’incremento dei costi energetici, dei macchinari e delle spese di esplorazione, così come dai vincoli legati all’impiego di manodopera. Dato che i costi di estrazione aumentano, diventa antieconomico per le aziende produrre ed esplorare senza che i prezzi continuino a crescere per coprire i costi. 4. I prezzi più alti delle materie prime saranno necessari perchè l’offerta incontri la domanda L’aumento dei prezzi incentiverà l’uso efficiente delle risorse, scarse a livello mondiale, come pure l’investimento e l’innovazione necessari per incrementare l’esplorazione dai costi elevati e la produttività dell’offerta.

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