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ETF attivi, JP Morgan amplia l’offerta con un tris di cloni su bond corporate

Scritto il alle 15:04 da Redazione

JP Morgan Asset Management ha lanciato tre nuovi ETF a reddito fisso progettati per offrire un’alternativa alle tradizionali strategie passive legate alle obbligazioni societarie

 

La gestione attiva si fa sempre più strada anche tra gli ETF. JP Morgan Asset Management conferma la propria strategia di attacco all’universo dei replicanti puntando forte su un approccio più attivo volto a offrire la possibilità di offrire un extra rendimento rispetto al benchmark di riferimento.  “Il mercato è in una fase di svolta – sottolinea a ETF News la  responsabile della distribuzione di ETF in Italia di JP Morgan Asset management, Roberta Gastaldello – il contesto più volatile e i tassi in aumento si prestano all’utilizzo di soluzioni attive”.

I nuovi ETF, quotati anche in Italia, presentano caratteristiche di costruzione del rischio e del portafoglio simili a tipici indici obbligazionari corporate denominati in Dollari Usa e in Euro, ma ricercano un maggiore livello di rendimento attraverso una gestione attiva limitata.

L’applicazione di strategie attive attraverso fondi quotati a gestione passiva va a cercare di ovviare ad alcune inefficienze degli ETF obbligazionari tradizionali che tendono a replicare i pesi degli indici che sono determinati dall’ammontare del debito in circolazione. L’investimento completamente passivo rischia di portare gli investitori a una sovraesposizione verso gli emittenti più indebitati senza essere adeguatamente compensati per l’importo del rischio di credito che stanno assumendo. I gestori di portafoglio di JP Morgan si concentrano sull’individuazione delle opportunità più interessanti su una base aggiustata per il rischio prendendo a riferimento ricerche fondamentali e views sui valori relativi. Inoltre, i gestori di portafoglio integrano una considerazione sistematica dei principi di investimento ESG nel processo decisionale della gestione del portafoglio. Saranno escluse le aziende coinvolte in alcuni settori eticamente controversi, come le armi e il tabacco.

Il tris di novità 

Nel dettaglio il JP Morgan EUR Corporate Bond Research Enhanced Index UCITS ETF si confronta con l’indice Bloomberg Barclays Euro Aggregate Corporate, un riferimento per la performance di obbligazioni societarie investment grade, denominate in Euro, a tasso fisso con scadenze superiori a un anno.

Il JP Morgan Euro Corporate Bond 1-5yr Research Enhanced Index UCITS ETF viene confrontato invece con il Bloomberg Barclays Euro Aggregate Corporate 1-5 Index, una versione più stretta dell’indice precedente che include solo le obbligazioni con scadenze tra uno e cinque anni.

La terza proposta è il JP Morgan USD Corporate Bond Research Enhanced Index UCITS ETF che è confrontato con l’indice Bloomberg Barclays US Corporate Investment Grade, costituito da obbligazioni societarie a tasso fisso investment grade denominate in dollari statunitensi e non statunitensi, utility e finanziari.

Tutti e tre gli ETF hanno un TER dello 0,19%. Gli ETF sono stati quotati su London Stock Exchange, sullo Xetra e su Borsa Italiana.

Selezione “intelligente”

“Questa è la prima volta che il nostro approccio all’indice CREI (Enhanced Research Index) integrato in ESG viene reso disponibile in un formato UCITS – rimarca Bryon Lake, International Head of ETFs di JP Morgan Asset Management –  Data la nostra lunga esperienza nella gestione delle strategie CREI per gli investitori istituzionali, siamo entusiasti di portare questa esperienza nel mercato europeo dell’ETF”.

Lake sottolinea come le obbligazioni societarie svolgono un ruolo fondamentale in un portafoglio ben diversificato. “Tuttavia – precisa Lake – poiché siamo vicini alla fine del ciclo del credito, evitare rischi non compensati attraverso una selezione intelligente di emittenti e settori può contribuire a generare rendimenti ancora più corretti per il rischio”.

Anche un ETF sulle azioni dei mercati emergenti

In arrivo una novità anche legata ai mercati emergenti, sponda azionario. Il JP Morgan Global Emerging Markets Research Enhanced Index Equity (ESG) UCITS ETF sfrutta le informazioni di oltre 30 analisti di ricerca dei mercati emergenti di JP Morgan per cercare un vantaggio informativo rispetto a approcci puramente passivi. Questo vantaggio informativo permette ai gestori di sovrapesare lievemente i titoli che ritengono più interessanti e sottopesare invece quei titoli ritenuti meno attraenti. L’intento del fondo è mantenere caratteristiche di rischio simili al benchmark (l’indice MSCI Emerging Market) pur cercando di fornire un rendimento di livello superiore attraverso una gestione attiva incrementale. Il TER è dello 0,3%.

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