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Gestione rischio tassi, iShares propone due ETF a tasso variabile Usa

Scritto il alle 10:06 da Redazione

Non solo Fed. Se la banca centrale statunitense ha già da tempo iniziato il percorso di graduale normalizzazione della politica monetaria (e a dicembre è attesa una nuova stretta sui tassi), i prossimi mesi vedranno anche Bank of England e Bce iniziare a fare le loro mosse. La prima potrebbe agire al rialzo sui tassi già settimana prossima, mentre per l’Eurotower i tempi per muovere sul costo del denaro saranno più lunghi – probabilmente 2019 inoltrato – anche se già da gennaio 2018 inizierà a mettere il freno al piano di quantitative easing (30 mld di acquisti mensili dai 60 mld attuali).
L’inevitabile conseguenza sui mercati è un graduale rialzo dei rendimenti sull’obbligazionario. Come proteggersi? Sul fronte reddito fisso le alternative sono quasi obbligate: prediligere duration molto corte, posizionarsi su strumenti short, oppure guardare al tasso variabile. Le obbligazioni a tasso variabile sono infatti concepite per proteggere i portafogli da un aumento dei tassi di interesse con il livello delle cedole che varia sulla base dei tassi di interesse con pertanto una bassa sensitività dei prezzi rispetto ai tassi di interesse.
Guardano alle emissioni a tasso variabile in dollari Usa ci sono due nuove proposte di iShares. L’emittente leader mondiale nel campo degli ETF ha quotato nelle scorse settimane una coppia di replicanti volti a prendere posizione sul tasso variabile, con o senza copertura valutaria.

Cedola variabile e scadenza inferiore a 5 anni
Con le crescenti preoccupazioni relative ad un rialzo dei tassi, questo fondo permette di ridurre la duration e proteggere i portafogli in periodi di tassi di interesse crescenti. L’iShares $ Floating Rate Bond UCITS ETF (FLOT) fornisce un’esposizione ad obbligazioni a tasso variabile denominate in dollari statunitensi con coupon che riflettono l’andamento dei tassi di interesse, diversamente dalle obbligazioni tradizionali che pagano coupon fissi. Le obbligazioni detenute nell’indice sottostante del fondo hanno rating investment grade e scadenza inferiore a cinque anni. Il fondo è a replica fisica (a campionamento) e presenta un TER pari allo 0,10% per la versione senza copertura valutaria e dello 0,12% per quella euro hedged.
Attualmente l’indice sottostante, il Bloomberg Barclays US Floating Rate Note < 5 Years Index, è composto da 265 titoli con cedola media ponderata di 1,92% (1,65% rendimento medio a scadenza) e duration effettiva di 0,14. Spicca la predominanza delle emissioni legate al settore bancario, pari a quasi il 50 per cento del totale. A livello geografico il 51,2% del totale con quote decisamente più basse per sopranazionali (9,19%), Canada (6,27%), Australia (5,79%) e Giappone (4,4%). Quasi il 40% delle emissioni presenti nel fondo presentano un rating A o superiore.

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