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Lyxor porta a Milano due nuovi ETF fisici sull’azionario europeo

Scritto il alle 17:23 da Redazione

Cresce l’attesa nel Vecchio continente per il nuovo Draghi-day, in agenda il 3 dicembre, quando con ogni probabilità il numero uno della Bce annuncerà ulteriori misure di stimolo monetario. Gli indizi fatti trapelare dalle ultime dichiarazioni dello stesso Draghi fanno propendere il mercato per un potenziamento del piano di quantitative easing rispetto ai 1.100 miliardi di euro stanziati lo scorso marzo con contestuale allungamento dell’orizzonte temporale del piano al fine di centrare l’obiettivo di riportare il livello tendenziale dell’inflazione al target del 2%. Un’azione più decisa della Bce che andrà a sostenere la fiducia sui mercati europei sia sul fronte equity che obbligazionario, già capaci di sovraperformare nella prima metà di quest’anno proprio sull’onda dell’allentamento monetario dell’istituto centrale europeo.
Sul mercato italiano degli ETF si sono aggiunti oggi due nuovi strumenti per investire sull’azionario continentale, solo area euro o Europa nel suo complesso. Nel dettaglio si tratta del Lyxor Euro Stoxx 300 UCITS ETF, specializzato sull’Area Euro, che rappresenta un’alternativa più diversificata rispetto al classico ETF sull’Euro Stoxx 50 poiché replica un indice composto da 300 titoli contro i 50 titoli del principale benchmark europeo. Il sottostante del nuovo ETF proposto dall’emittente francese vede le prime 10 società pesare il 22% del patrimonio complessivo contro il 37% dell’Euro Stoxx 50 (dati al 30/10/2015). Questo ETF mostra un’elevata capacità di replica dimostrata dalla sovraperformance rispetto all’indice benchmark (della tipologia Total Return Net). +0,42% rispetto al benchmark da inizio anno; +0,56% rispetto al benchmark a 1 anno; +1,04% rispetto al benchmark a 2 anni. Qualità della replica che di fatto più che annulla i costi totali visto che il TER risulta dello 0,30% all’anno. Il Lyxor Euro Stoxx 300 UCITS ETF prevede la distribuzione dei dividendi su base semestrale (luglio e dicembre).
L’altra novità è il Lyxor Stoxx Europe 600 UCITS ETF che permette un’esposizione a circa 600 società europee a grande e media capitalizzazione. La società maggiore pesa solo il 2,79% del totale. Anche in questo caso i costi totali (TER) sono di 0,30% all’anno. “I nuovi strumenti sono caratterizzati dalla replica fisica (su cui Lyxor ha focalizzato la propria strategia) e da un’ampia diversificazione che risolve, per esempio, uno dei limiti degli ETF sull’apprezzatissimo indice Euro Stoxx 50”, rimarca Marcello Chelli, Referente in Italia per i Lyxor ETF.
Proprio all’inizio di questo mese Lyxor ha preannunciato l’intento di procedere nell’arco di un anno alla conversione alla replica fisica dei suoi principali ETF azionari europei, globali e USA con l’obiettivo di avere più della metà degli asset degli ETF di Lyxor (25 miliardi di euro) saranno a replica fisica.

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