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Deutsche Bank porta in Italia la gamma Strategic Beta e primi ETF di ETF

Scritto il alle 17:06 da Redazione

Gli investitori in ETF non sono affatto sazi di novità. A Piazza Affari il numero di replicanti ha raggiunto proprio questo mese la cifra tonda dei 1.000 replicanti a disposizione, ma dall’ingagine European ETF Investor Survey emerge una spiccata fame di novità soprattutto per quanto riguarda gli ETf di ultima generazione. L’indagine condotta da Deutsche Asset & Wealth Management, insieme a ETF.com e a Brown Brothers Harriman (BBH) per tastare il polso di approccio e sentiment degli investitori europei verso gli ETF vede primeggiare la voglia di ETF settoriali, scelti da circa la metà dei partecipanti. Nella lista dei desideri degli investitori ci sono poi i prodotti Strategic Beta, indicati da circa il 40% degli intervistati, mentre circa un terzo vuole maggiori prodotti multi-asset. I prodotti attivi, core equity e a reddito fisso hanno una presenza significativa nel radar delle preferenze degli investitori, raccogliendo ciascuno l’interesse di una quota compresa fra il 20% e il 32% dei rispondenti.

Otto novità per l’Italia
Ultime novità in ordine di tempo per gli investitori italiani sono otto ETF proposti da Deutsche Asset & Wealth Management (Deutsche AWM). La divisione del gruppo Deutsche Bank dedicata ai prodotti di risparmio gestito e ai grandi patrimoni ha quotato due ETF di ETF multi-asset, novità assoluta per il mercato italiano, quattro ETF Strategic Beta, un ETF MSCI World Index e un ETF Cina Sovereign Bond. “In Italia cresce sempre di più l’interesse per gli investimenti passivi come gli ETF. Inoltre, è sempre più evidente la domanda nei confronti di prodotti multi asset caratterizzati da un track record significativo”, ha rimarcato Mauro Giangrande, Head of Passive Distribution Southern Europe, Deutsche AWM, nel corso della presentazione dei nuovi prodotti.

Alla ricerca di extra rendimento
La gamma dei db x-trackers Equity Factor UCITS ETF si basa sulle strategie long only “Value“, “Momentum“, “Low Beta“ e “Quality“, e adottano tutti e quattro di una replica Mauro Giangrande 1 (1)fisica. Gli indici fattoriali stanno prendendo sempre più piede tra gli investitori professionali e non solo con la possibilità di utilizzarli come singoli tasselli per ottenere una esposizione diversificata ai singoli fattori con l’obiettivo di generare nel medio lungo termine un extra rendimento rispetto ai benchmark tradizionali a capitalizzazione. “il nostro obiettivo è creare Beta Plus – sottolinea Giangrande – e ci rivolgiamo con questi ETF a quegli investitori che intendono prendere l’MSCI World come benchmark, ma allo stesso tempo ambiscono a portare a casa un extra rendimento nel lungo periodo”.
L’approccio di investimento, anche noto come Smart Beta, comporta la scomposizione del rischio e del rendimento di mercato in una serie di componenti, o fattori che possono essere catturati tramite la costruzione di indici. Gli indici sottostanti sono pensati allo stesso per la ricerca di extra-rendimento nel lungo periodo mantenendo comunque una forte correlazione con il benchmark (MSCi World). Tutti e 4 gli ETF si caratterizzano per una commissione annua omnicomprensiva dello 0,25%.

Indici fattoriali e ciclo economico
Come spiegato da Luigi Sottile, Head of DPM Team Italy di Deutsche AWM, per la selezione degli ETF fattoriali può essere utile agganciarsi alla teoria del ciclo economico con ogni singola strategia (Value, Momentum, Low Beta e Quality) che si adatta maggiormente a una o più fasi del ciclo che sono ripresa, boom, contrazione e recessione. In linea teorica e senza considerare la possibile influenza di fattori esogeni, quali ad esempio azioni straordinarie delle banche centrali, gli indici quality e low Beta presentano un più basso profilo di rischio e si adattano a fasi difensive quali contrazione e recessione. Di contro Value e Momentum raggruppano azioni più procicliche maggiormente adatte alle fasi di espansione e boom economico.

ETF di ETF
Novità assoluta per il mercato italiano degli ETF, ma con un track record di sette anni, è il db x-trackers Portfolio Total Return ETF. Questo prodotto consente ai clienti di delegare l’asset allocation in ETF a un comitato di investimento professionale a costi molto competitivi. Questo fondo prevede l’utilizzo di un paniere dinamico di ETF composto da alcuni o tutti i fondi di investimento presenti in una selezione di fondi azionari e a reddito fisso. Gli ETF che riflettono il rendimento di azioni rappresenteranno dal 30 al 70% della strategia. A loro volta gli ETF che riflettono il rendimento di investimenti a reddito fisso rappresenteranno dal 30 al 70% della strategia (al 31 luglio l’equity rappresentava il 52,34%, il reddito fisso il 47,67%). La logica con cui vengono gestiti i portfolio ETF è multi-asset e quindi si evidenzia un elevato uso degli ETF fattoriali”, rimarca Giangrande che sottolinea inoltre come l’attuale forte presenza dei mercati emergenti è coerente con il perseguimento di un obiettivo di lungo termine che spinge il gestore a tollerare il rischio nel breve.
L’altro ETF di ETF proposto da Deutsche AWM è il db x-trackers Portfolio Income Ucits ETF che ha un approccio più conservativo con lo spazio al suo interno per gli ETF che riflettono il rendimento di azioni limitato al 15-30% della strategia. Gli ETF a reddito fisso rappresenteranno invece dal 60 al 85% della strategia e son potenzialmente presenti anche ETF su indici di materie prime tra lo 0 e il 10%.
Tra le 8 novità proposte dall’emittente tedesco c’è poi il db x-trackers MSCI World ETF che fa parte della gamma core-ETF proposta da Deutsche AWM per un orizzonte di lungo termine, ovvero investimenti buy-and-hold in partecipazioni strategiche a costi molto bassi. Infine c’è il db x-trackers Harvest CSI China Sovereign Bond, primo del suo genere in Europa, offre l’accesso a un indice di 35 bond onshore in Renminbi emessi dal Governo cinese.

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