ETP Landscape: a luglio afflussi focalizzati sull’azionario non statunitense, ancora bene gli emergenti

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Si è confermato anche a luglio il trend positivo di consistenti afflussi sugli ETF. Dal report “ETP Landscape – Industry Highlights” di BlackRock sull’andamento del mercato degli ETP emerge che a livello globale gli ETP hanno registrato flussi pari a 32 miliardi di dollari a luglio. I maggiori flussi hanno riguardato i replicanti azionari non statunitensi, unitamente all’interesse per le large cap statunitensi, il reddito fisso e commodity grazie ad un miglioramento delle prospettive di crescita economica.

Quarto mese consecutivo positivo per gli emergenti
L’azionario emergente ha registrato flussi positivi per il quarto mese consecutivo, con una raccolta pari a 6,3 miliardi di dollari (+22,1 miliardi da inizio anno) principalmente per fondi che garantiscono un’esposizione ampia e diversificata all’area grazie al sentiment positivo anche a seguito dei dati di crescita della Cina. L’interesse per il Giappone ha avuto una ripresa nel mese di luglio dopo diversi mesi tranquilli con afflussi per 1,5 miliardi di dollari.
“L’azionario è stato il tema preponderante del mese a livello globale, data una generale imperturbabilità degli investitori in ETP rispetto alle tensioni geopolitiche”, ha commentato Ursula Marchioni, responsabile della ricerca ETP per l’area EMEA di iShares.
EFF_3853L’industria europea degli ETP ha chiuso luglio con un dato di raccolta significativo e pari a 10,4 miliardi di dollari: l’Europa si conferma la regione a più elevato tasso di crescita nell’adozione degli ETP con una crescita del patrimonio investito del 13% (24% su base annua), già superiore a quella dell’intero nel 2013. I flussi del reddito fisso hanno raggiunto i 2,8 miliardi di dollari, con uno storno a partire dalla seconda metà del mese per il segmento high yield (per 3,3 miliardi di dollari), nonostante la stabilità dei interesse e bassa inflazione.
“L’industria sta mantenendo un ritmo sano e sta crescendo del 17% su base annuale a livello globale e del 24% a livello europeo – ha aggiunto Ursula Marchioni – . In particolare, luglio è stato uno dei rari mesi in cui l’industria europea ha raccolto più di 10 miliardi di dollari in un solo mese, diventando così il mese record a livello europeo negli ultimi 6 anni”.

In Italia interesse verso i bond emergenti
Emanuele Bellingeri, responsabile per l’Italia di iShares, si è invece soffermato sull’andamento del mercato italiano: “In Italia abbiamo registrato un altro mese di forte crescita come iShares e come mercato degli ETF nel suo complesso abbiamo assistito ad un mese record, che non vedevamo dal 2008 quando è entrata in vigore la MIFID e le gestioni smisero di usare fondi con retrocessioni. La componente obbligazionaria ha raccolto i flussi maggiori, in particolare gli ETF sulle obbligazioni dei mercati emergenti hanno registrato flussi molto consistenti, oltre 200 milioni di dollari. Sempre sul fronte bond la parte corporate ha registrato importanti flussi sia per emissioni in Euro che in dollaro, sempre con rating investment grade. Per quanto riguarda l’high yield americano abbiamo assistito ad alcuni disinvestimenti. Lato governativo abbiamo assistito sulla parte Treasury americani ad una riduzione delle scadenze. La componente azionaria è stata anch’essa positiva in particolare le esposizioni globali, con i maggiori acquisti sull’ETF che replica l’indice MSCI World, oltre all’azionario europeo”.

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