Deutsche Bank amplia ulteriormente l’offerta di ETF a replica fisica

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Germany Earns Deutsche BankDeutsche Asset & Wealth Management (DeAWM), divisione di Asset & Wealth Management del gruppo Deutsche Bank, implementa ulteriormente il passaggio dalla replica sintetica alla replica fisica di alcuni dei principali ETF della propria gamma. In totale sono 12 gli ulteriori ETF db x-trackers quotati sui mercati europei che passeranno dalla modalità di replica indiretta, o sintetica, alla modalità di replica diretta, o fisica. Di questi sono 9 quelli quotati anche in Italia e la maggior parte sono replicanti legati a indici della regione Asia-Pacifico (Msci Japan, Ftse China 25, Msci Korea, Msci Malaysia, Msci Taiwan, Msci Thailand, Msci Pacific ex Japan, S&P/ASX 200); figura anche un ETF sul Brasile.

Nel complesso questo pacchetto di ETF rappresenta un patrimonio di circa 2,5 miliardi dollari (al 30 maggio 2014) e va a seguire lo switch effettuato a inizio anno di 18 ETF db x-trackers dalla modalità sintetica alla replica fisica che ha portato DeAWM a diventare uno dei maggiori provider europei di ETF fisici. “Con la conversione di questi fondi, DeAWM amplia ulteriormente la propria offerta di ETF a replica fisica, diventando allo stesso tempo un importante provider di ETF fisici nelle Borse di Hong Kong e Singapore”, ha rimarcato Arne Noack, responsabile Exchange Traded Product Development di DeAWM, EMEA.

In particolare con questa operazione saliranno a quota sei gli ETF di DeAWM a replica diretta che offrono esposizione sulle azioni cinesi, seguendo gli indici con azioni di tipo “H” ed “A”. Deutsche Bank lo scorso anno ha lanciato il primo ETF a replica fisica che offre un’esposizione al mercato cinese delle azioni di tipo “A” dell’indice CSI300, il db x-trackers Harvest CSI 300 China A-Shares Fund (ASHR), quotato quest’anno anche a Milano.

Gli ETF a replica fisica continuano a guadagnare posizioni in Europa
Sul mercato europeo degli ETF sta crescendo progressivamente la supremazia degli strumenti a replica fisica rispetto a quelli a replica sintetica sia a livello numerico che di masse gestite. Nel corso degli ultimi 2 anni gli afflussi hanno riguardato principalmente gli ETF che vanno a replicare gli indici sottostanti acquistando direttamente i loro titoli con emittenti leader quali Lyxor e Deutsche Bank che a fine 2012 hanno aperto alla replica fisica per andare incontro a tale tendenza. Ad oggi in Europa la quota di mercato degli ETF sintetici è scesa a meno di un terzo del totale con Asset under management (AuM) per complessivi 86,1 mld di euro rispetto ai 213,3 degli ETF fisici alla fine del primo trimestre dell’anno (fonte: Europe Monthly ETF Market Review di Deutsche Bank). A fine 2013 erano oltre 93 mld le masse gestite dai replicanti sintetici con la diminuzione spiegabile in gran parte proprio dal passaggio alla replica fisica di alcuni dei più importanti ETF targati Deutsche Bank.

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