ETP su commodity: tornano gli afflussi nel III trimestre (ad esclusione dell’oro)

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Gli ETP su commodity, escludendo quelli sull’oro, hanno registrato nel terzo trimestre del 2013 afflussi per 1,9 miliardi di dollari evidenziando la più grande raccolta trimestrale dal 1° trimestre 2012. E’ quanto emerge dal rapporto trimestrale sugli ETP legati a commodity diffuso da ETF Securities. Considerando anche l’oro, gli ETP sulle materie prime a livello mondiale hanno visto invece 2,3 miliardi di deflussi nel corso dello scorso trimestre, comunque in sostanziale miglioramento rispetto al record negativo di 19,6 miliardi di dollari di deflussi nel secondo trimestre 2013.

“L’aumento degli investimenti allocati sulle materie prime riflette un generale miglioramento del sentiment degli investitori verso questa asset class dato che il ciclo industriale globale è risalito, la fiducia nelle prospettive di crescita della Cina è migliorata ed i prezzi di una serie di prodotti chiave sono scesi così da rendere i livelli di accumulo attraenti”, ha commentato Nicholas Brooks, Head of research and investment strategy per ETF Securities. “Assumendo che il rilancio globale del settore manifatturiero continui, e le questioni politiche statunitensi ed europee non conducano fuori strada il miglioramento generale nello scenario economico mondiale – aggiunge Brooks – crediamo che il terzo trimestre 2013 possa segnare potenzialmente un importante punto di svolta positivo per le commodities”.

I maggiori afflussi sono andati verso gli ETP su commodity diversificate con 779 milioni di dollari di raccolta netta nel corso del terzo trimestre, l’aumento maggiore dal Q3 2012.

Continua invece la fuoriuscita dagli ETP sull’oro anche se a ritmo più blando rispetto ai deflussi record registrati nel 2° trimestre 2013. Lo scorso trimestre si è infatti chiuso con deflussi per 4,2 miliardi di dollari rispetto ai 19,6 miliardi di dollari del trimestre precedente. Su base mensile, i deflussi sull’oro sono stati moderati e con un ritmo relativamente costante dal picco di 8,7 miliardi di dollari americani registrato nel mese di aprile.

Buoni riscontri  dagli ETP sull’argento con 706 milioni di dollari di raccolta netta nel trimestre. “Dopo aver visto un calo di oltre il 50% del prezzo d’argento dal suo picco – rimarca ETF Securities – sembra che gli investitori vedano l’argento come uno dei modi migliori per avere una esposizione in caso di cambio del ciclo industriale globale”. Poiché circa il 50% della domanda d’argento proviene dall’industria, il prezzo dell’argento ha storicamente avuto una correlazione positiva forte con il comparto manifatturiero. La sua natura ibrida di metallo industriale e al tempo stesso di hard currency – così come l’oro – rende l’argento attraente per molti investitori che riconoscono che stiamo assistendo ad una ripresa ciclica, ma rimangono preoccupati circa i crescenti livelli di debito delle nazioni sviluppate e i continui rischi di svalutazione della moneta derivanti da politiche monetarie accomodanti.
Gli ETP sull’Energy hanno visto il terzo più grande afflusso con gli ETP sul gas naturale che hanno visto 284 milioni di dollari di flussi netti mentre gli ETP sul petrolio hanno visto 66 milioni di dollari di afflussi.
Gli ETP agricoli hanno ricevuto 121milioni di dollari di nuovi afflussi, con afflussi distribuiti in tutto il settore. Gli afflussi hanno invertito la tendenza negativa del 2° trimestre e indicano visoni altamente specifiche del settore. L’unico prodotto agricolo con i maggiori afflussi è stato il caffè, con 70 milioni di dollari americani di afflussi, seguito da prodotti diversificati che hanno visto 22 milioni di dollari americani di afflussi e poi da cacao e frumento con rispettivamente 14 milioni di dollari americani e 13 milioni di dollari americani di afflussi.

Anche gli ETP sul platino hanno visto forti afflussi, con 172 milioni di dollari di nuovi acquisti netti nel trimestre. Con il prezzo del platino al di sotto dei costi complessivi di produzione, gli investitori sono stati attratti dal platino come fosse un investimento relativamente a basso costo per giocare sul miglioramento delle prospettive dell’economia globale. La fornitura è stata limitata dai problemi di lavoro nelle miniere in Sud Africa, dove avviene circa il 70% della produzione mondiale. Allo stesso tempo, le aspettative di un miglioramento della domanda di platino del settore orafo cinese e alcuni primi segni di ripresa nelle economie europee e la domanda attesa di autocatalizzatori diesel hanno aumentato le aspettative di un calo di approvvigionamento per quest’anno e per il prossimo.

Infine gli ETP sui metalli industriali hanno visto deflussi di 195 milioni di dollari nel terzo trimestre 2013. La spiegazione più probabile di questa tendenza è riconducibile secondo ETF Securities al fatto che, nonostante il miglioramento delle prospettive della domanda, l’atteso aumento della fornitura di alcuni metalli industriali chiave, in particolare il rame, ha tenuto gli investitori lontano.

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