Negli Usa iShares allarga la gamma di ETF Factor smart Beta

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Nuovi strumenti a disposizione degli investitori per prendere posizione sul corporate statunitense selezionando le società che si caratterizzano per una migliore qualità degli utili e risultano meno dipendenti dagli sbalzi di umore della congiuntura economica. Sul mercato degli ETF si fa sempre più variegata l’offerta di prodotti che rientrano nella famiglia degli smart Beta, ossia che si rifanno a indici di strategia che si prefiggono di superare alcune delle inefficienze dei tradizionali indici a capitalizzazione. Strumenti sempre più sofisticati che permettono agli investitori di allargare lo spettro delle opportunità per prendere posizione sui mercati.
Ultimo in ordine di tempo a sbarcare sul Nyse Arca è l’iShares MSCI USA Quality Factor ETF che si rifà all’indice MSCI USA Quality composto da aziende che devono essere caratterizzate dal fattore “qualità” identificato in tre elementi nello specifico: elevato ritorno sul capitale proprio (ROE), utili stabili non correlati con il ciclo economico generale e solidi bilanci con bassa leva finanziaria.

Il gotha di Wall Street con Exxon, Microsoft, Google e Apple
I criteri con cui i singoli titoli vengono inseriti al’interno dell’indice MSCI USA Quality comportano pertanto una rigida selezione delle 125 azioni da inserire al suo interno. Il peso di ogni singolo titolo, che non può superare il 5% del totale, è determinato dal “quality score” andando a considerare anche la capitalizzazione di mercato della società. In risultato è una lista guidata dalle società più prestigiose di Wall Street. Prima al momento è ExxonMobil, prima società al mondo per capitalizzazione di mercato, seguita a ruota come peso Wall Street BlackRocknell’indice da colossi quali Microsoft, Google, Chevron e Apple. Dietro le top five continuano i nomi di spicco con nell’ordine IBM, Home Depot, Oracle, McDonald’s e Intel. A livello settoriale a dominare sono tecnologici, consumi discrezionali e energetici che insieme rappresentano oltre il 70% del totale. A sorpresa il peso del settore finanziario è solo dell’1,5% del fondo.
Con questa nuova quotazione sono saliti a quattro gli ETF della suite “Factor” lanciata quest’anno da iShares, tutti con expence ratio dello 0,15 per cento. Gli altri tre si rifanno a singoli fattori quali momentum, grandezza e valore. Gli ETF iShares Factor offrono quindi agli investitori l’accesso indicizzato ad un fattore specifico e ogni asset presenta un unico fattore di esposizione che va a influire sul rendimento. “Abbiamo lanciato questi prodotti in base alla domanda da parte dei clienti di indici che offrano esposizione a fattori che possono aiutarli a regolare l’esposizione al rischio all’interno del loro portafoglio azionario”, ha dichiarato Patrick Dunne, responsabile di iShares Global Markets and Investments.

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