State Street porta in Italia l’ETF a bassa volatilità sull’S&P 500

  • Print
  • Facebook
  • Yahoo! Buzz
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Google Buzz
  • LinkedIn
  • Live
  • PDF

shutterstock_63498322Con Wall Street che continua ad aggiornare i propri massimi storici, gli investitori implementano l’utilizzo degli ETF per prendere posizione sull’azionario a stelle e strisce. Un particolare incremento si segnala nei flussi rivolti verso i replicanti legati a indici a bassa volatilità, che si prefiggono di assicurare un contenimento del rischio a parità di rendimento atteso. Nonostante la volatilità decisamente bassa che caratterizza attualmente i mercati azionari, gli investitori si mostrano sempre più propensi a testare i pregi di questi indici che vanno oltre i tradizionali indici a capitalizzazione. Nei primi 4 mesi del 2013 gli afflussi medi mensili sugli ETF low volatility sono stati pari a 1,6 miliardi di dollari, più che triplicati rispetto alla media dello stesso periodo del 2012. Il maggiore ETF al mondo tra quelli a strategia low volatility, il PowerShares S&P 500 Low Volatility ETF, a marzo ha superato l’asticella dei 4 miliardi di dollari di masse gestite segnando anche una sovraperformance rispetto all’S&P 500. Negli ultimi 12 mesi infatti l’indice S&P 500 Low Volatility ha offerto un ritorno del 20,4% rispetto al 19% segnato nello stesso arco di tempo dal più famoso indice market weight.

In Italia lo Spdr S&P 500 Low Volatility ETF
Tra gli ETF a bassa volatilità è disponibile da settimana scorsa anche sul mercato ETFPlus di Borsa Italiana lo Spdr S&P 500 Low Volatility Etf, già presente sulla Deutsche Boerse e sul London Stock Exchange e che è stato lo scorso ottobre il primo ETF a livello europeche permette di puntare su un indice a bassa volatilità legato all’S&P 500. Questo ETF, che ha costo totale annuo (TER) dello 0,35%, prevede la capitalizzazione dei dividendi con una metodologia di replica fisica completa di una selezione dei 100 titoli dell’indice S&P 500 che presentano la più bassa volatilità storica. Nessun titolo può avere all’interno dell’indice un peso superiore al 4% (ribilanciamento previsto ogni tre mesi).

Le altre proposte di SPDR
SPDR ETFs, la piattaforma di Exchange Traded Funds (ETF) di State Street Global Advisors (SSgA), ha portato a Milano anche altri quattro ETF a replica fisica su equity e fixed income, già negoziati alla Deutsche Börse e al London Stock Exchange. Il nuovo Spdr Msci Emu Ucits ETF permette agli investitori di accedere a circa 240 titoli di 11 mercati dell’eurozona, che rappresentano circa l’85% della capitalizzazione della regione. “Con gli attuali alti livelli di dividendo e le interessanti valutazioni delle aziende rispetto ad altre aree e Danilo Verdecanna (Ssga)ai livelli storici – ha commentato Danilo Verdecanna, Managing Director di SSgA Italy – ci sono buone ragioni per le quali molti dei nostri clienti guardano nuovamente all’azionario europeo come opportunità di crescita e investimento di lungo periodo nei loro portafogli”. “Questo ETF – ha aggiunto Verdecanna – fa parte di un gruppo di SPDR ETF che dà accesso a mercati azionari chiave dando agli investitori un’esposizione ad un portafoglio diversificato di azioni nell’Eurozona e un accesso valutario unico all’euro, rendendo questo uno strumento tattico altamente liquido e cost effective”. Sempre nell’ambito azionario c’è lo Spdr Dow Jones Global Real Estate ETF che permette di prendere esposizione sul settore immobiliare globale con l’inclusione anche dei mercati emergenti (appena meno del 5% dell’indice).
Tra le nuove proposte portate in Italia dall’emittente statunitense c’è poi lo SPDR BofA Merrill Lynch Emerging Markets Corporate Bond UCITS ETF dà agli investitori l’accesso a un portafoglio diversificato di titoli di debito corporate investment grade e high yield dei mercati emergenti, denominati in dollari. Il benchmark sottostante copre più di 25 mercati, circa 600 emissioni e circa 230 emittenti con un rating minimo di CCC-. Sempre legato al redito fisso c’è infine lo Spdr Citi Asia Local Govt Bong Ucits che replica la performance dei mercati del debito pubblico in valuta locale di diversi paesi asiatici, riflettendo fedelmente la performance dell’Indice Citi Asian Government Bond Investable Index. “Gli investitori cercano opportunità per diversificare i loro portafogli nei mercati emergenti sia azionari che fixed income – rimarca Scott Ebner, global head of product development di SSgA – e due degli SPDR ETF appena quotati danno una via semplice, liquida e cost-effective per accedere a segmenti di mercato fixed income in crescita come i corporate bond dei mercati emergenti e i titoli di debito asiatico in valuta locale.”

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0 (from 0 votes)

I commenti sono chiusi.