Venti anni di ETF. I replicanti festeggiano superando quota 2.000 mld $ di masse gestite

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Gli ETF compiono 20 anni avendo toccato proprio questo mese il traguardo dei 2.000 miliardi di dollari di masse gestite, raddoppiate nel breve volgere di 4 anni
Traguardo storico per l’industria degli ETF proprio a ridosso dell’anniversario dei 20 anni dalla nascita del primo replicante. Risale infatti al 29 gennaio del lontano 1993 la nascita del primo ETF (lo SPDR S&P 500 ETF) volto a replicare passivamente la performance di un indice. In un mondo in cui gli strumenti d’investimento faticano a riscuotere successo duraturo, gli Exchange Traded Funds hanno dimostrato nel corso degli anni di essere una realtà in costante crescita e dal forte connotato innovativo.

Raddoppio delle masse in soli 4 anni
Secondo il team di ricerca di BlackRock gli asset under management (AuM) degli Exchange Traded Product (ETP) a livello globale hanno raggiunto la soglia dei 2.000 miliardi di dollari lo scorso 18 gennaio. Traguardo che è il coronamento della veloce rincorsa intrapresa nel corso del 2012 che è stato chiuso con un record di afflussi (262,7 miliardi di dollari) con una crescita del 27% su base annua. In soli quattro anni, dal 2009 quando si toccò la soglia dei 1.000 miliardi di dollari asset in gestione, il mercato dei replicanti ha raddoppiato il proprio valore. E il crescente numero di investitori che sperimenteranno la varietà di utilizzo degli Etp per accedere ai diversi mercati fa propendere per una forte crescita anche nel prossimo futuro.
Adatti a differenti utilizzi grazie alla loro flessibilità e facilità d’uso, gli ETF hanno sin dai loro albori catturato le preferenze degli investitori per il loro basso costo abbinato ad un’elevata efficienza nella replica del sottostante. “Gli ETP sono sempre più conosciuti e utilizzati in diversi mercati e da diversi investitori – commenta Dodd Kittsley, responsabile globale della ricerca sugli ETP di BlackRock – e in aggiunta, aumenta anche il numero degli emittenti e delle esposizioni disponibili in termini di asset class e di esposizioni geografiche che consentono agli investitori di utilizzare gli ETP per aree precedentemente di difficile accesso, come ad esempio il mercato delle obbligazioni dei mercati emergenti. Si è quindi verificato un superamento dalla tradizionale concezione degli ETP come strumenti prevalentemente azionari”. Kittsley prevede che la crescita del settore, che sta continuando in questo inizio del 2013, continuerà per il resto dell’anno. A livello di asset class, i prodotti a reddito fisso e quelli azionari dei paesi emergenti hanno stabilito nuovi record per le rispettive categorie nel 2012, registrando afflussi netti rispettivamente di 70 e 54,8 miliardi di dollari su base annua. La crescita ha poi coinvolto tutte le aree geografiche.

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