Nuovo ETF sui mercati emergenti con volatilità sotto controllo

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E’ sbarcato a Milano un nuovo ETF sull’universo dei mercati emergenti che presenta la peculiarità di seguire una metodologia volta a selezionare i titoli che presentano una minore volatilità. La nuova proposta di Ossiam, che ha debuttato ieri sulla Borsa di Milano e in quella di Francoforte (giovedì prevista la quotazione anche a Parigi e a Londra), va così ad ampliare la gamma degli ETF Minimum Variance proposti dall’emittente transalpino. Gli ETF Minimum Variance prevedono la selezione delle azioni all’interno di un indice in funzione della loro volatilità partendo dall’assunto che le azioni che in un periodo di tempo risultano meno volatili, tenderanno a restarlo anche nel periodo successivo. Il nuovo arrivato, l’Ossiam ETF Emerging Markets Minimum Variance NR, permette di replicare la performance dell’Ossiam Emerging Markets Minimum Variance Index. La metodologia di questo indice è stata sviluppata dal team di ricerca di Ossiam. L’indice risulta composto da un campione dinamico selezionato tra le 400 azioni più liquide di un universo di investimento rappresentativo dell’85% della capitalizzazione dell’indice S&P IFCI, che misura la performance dei principali titoli azionari (più di 1800 azioni e ADR) di 20 Paesi emergenti. Il TER risulta pari allo 0,75% con il reinvestimento nell’indice dei dividendi netti. Come gli altri due fondi Minimum Variance già presenti sul mercato, l’obiettivo è quello selezionare i titoli nell’ottica di mitigare la volatilità rispetto a quella che caratterizza gli indici a capitalizzazione. Per l’Ossiam Emerging Markets Minimum Variance Index la volatilità risulta in media inferiore di almeno 30% rispetto a quella dell’indice S&P IFCI. “Questo nuovo fondo è destinato agli investitori che vogliono nel loro portafoglio un’esposizione alla crescita dei Paesi emergenti proteggendosi contemporaneamente da un forte livello di volatilità e di rischio”, ha dichiarato Bruno Poulin, presidente di Ossiam. Diversi paletti per contenere la volatilità Dal documento di quotazione si evince che l’indice sottostante prevede la presenza di ben sei i paletti al fine di minimizzare la volatilità anche attraverso una diversificazione delle proprie componenti. Si parte da un vincolo di esposizione massima per ogni singolo titolo: la ponderazione di ciascun titolo nell’indice non potrà superare il 3,5%; in secondo luogo c’è un vincolo di esposizione massima per ogni settore che non può superare il 20%; c’è poi un vincolo di esposizione massima per ogni paese al 20%; in ogni momento l’indice deve essere investito il 100% in titoli, e non è pertanto prevista una componente monetaria; c’è divieto di vendita allo scoperto con l’indice che avrà solo esposizioni «lunghe»; Infine un vincolo di diversificazione prevede che l’indice sarà sempre composto da almeno 80 titoli. La composizione dell’Indice viene ridefinita su base semestrale. L’emittente transalpino controllato al 51% da Natixis lo scorso luglio aveva portato a Piazza Affari 4 ETF strategia, di cui due Minimum Variance (l’Ossiam ETF iSTOXX Europe Minimum Variance NR dell’Ossiam ETF US Minimum Variance NR e l’Ossiam ETF FTSE Minimum Variance) e due Equal Weight. Per questi ultimi si tratta di fondi a gestione passiva che offrono agli investitori una diversificazione maggiore ai mercati azionari europei eliminando la sovraponderazione di un limitato gruppo di titoli.

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