Cresce l’offerta di ETF obbligazionari. In Italia i primi ETF su Bot e Btp

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Il fulmineo inizio di 2012 per i mercati azionari non frena l’interesse, nell’industria degli ETF, verso i prodotti obbligazionari. Nel primo mese del 2012 gli afflussi globali in ETP a reddito fisso obbligazionari hanno stabilito un nuovo record mensile, attirando 9,1 miliardi dollari di nuovi capitali (fonte: ETF Landscape di BlackRock Investment Institute). Dato anomalo per un mese caratterizzato da forti afflussi in generale e mercati azionari in decisa ascesa. Solitamente in mesi con afflussi totali superiori ai 20 mld, quelli sugli ETF fixed income si limitavano all’11% del totale, mentre a gennaio sono stati addirittura il 27% del totale. All’interno del segmento reddito fisso, le preferenze degli investitori sono andate principalmente verso i replicanti obbligazionari investment grade (3 mld $) e quelli su indici corporate high yield (4 mld $), raccogliendo il 77% degli afflussi netti dell’intera categoria reddito fisso. Il trend risulta decisamente più marcato negli Stati Uniti con saldi mensili sempre positivi per gli ETF obbligazionari negli ultimi 12 mesi, mentre in Europa è tornato positivo per 0,8 miliardi a gennaio dopo gli ultimi due mesi del 2011 chiusi con deflussi.
Tris di ETF sui titoli di stato italiani
Crescente interesse verso i fondi a gestione passiva che trova riscontro anche in un costante aumento dei prodotti a disposizione degli investitori con alcune novità assolute (vedi anche box pag 5). In Italia, in concomitanza con lo scoccare dei primi 100 giorni del governo Monti e con il premier che ha indicato l’ambizioso traguardo di medio-lungo termine dello spread zero nei confronti del Bund tedesco, hanno fatto il debutto i primi ETF al mondo legati all’andamento dei titoli governativi emessi dallo Stato Italiano. Complessivamente Deutsche Bank ha quotato 7 nuovi ETF su indici governativi che portano a 144 il totale degli ETF db X-trackers quotati su mercato ETFplus. “Questo listing – rimarca invece dPietro Poletto, Head of ETF & Fixed Income Markets, London Stock Exchange Group – conferma anche il ruolo degli Exchange Traded Fund come strumenti di diversificazione sia a livello di classi di investimento che di aree geografiche. Da inizio 2012 sul mercato italiano degli ETF sono già 82 i nuovi strumenti quotati, portando così a 748 l’offerta disponibile tra ETF, ETC ed ETN.
Gli indici MTS Italy Ex-Bank of Italy misurano la performance di un portafoglio di Titoli di Stato Italiani e sono calcolati e distribuiti da EuroMTS Limited. La composizione di ciascun indice è rivista con cadenza settimanale al fine di includere i titoli oggetto di nuove aste da parte del Tesoro, inoltre, tutte le cedole sono reinvestite overnight. “Si tratta di prodotti altamente innovativi che consentono agli investitori di assumere un’esposizione su un paniere molto diversificato di BOT e BTP con la flessibilità e la liquidità generalmente offerte dai fondi indicizzati quotati in Borsa”, ha commentato Mauro Giangrande, responsabile della piattaforma db X-trackers di Deutsche Bank per l’Italia.
Nel dettaglio il db x-trackers II MTS Ex-Bank of Italy BOT ETF (TER dello 0,15%) misura il rendimento di un portafoglio composto da strumenti del debito pubblico italiano appartenenti alla tipologia dei BOT (Buoni Ordinari del Tesoro), ossia obbligazioni zero-coupon (prive di cedola) con una scadenza massima pari a 12 mesi. L’ETF include tutti i BOT quotati sulla piattaforma MTS e, coerentemente con la natura dei titoli che lo compongono, non distribuisce dividendi.
Il db x-trackers II MTS Ex-Bank of Italy BTP ETF (Ter 0,20%) riflette invece la performance di un portafoglio composto da strumenti del debito pubblico italiano appartenenti alla tipologia dei BTP (Buoni del Tesoro Poliennali), ossia obbligazioni a tasso fisso. L’indice sottostante include tutti i BTP quotati sulla piattaforma MTS ed è Total Return, ossia le cedole pagate da ciascuna obbligazione sono di volta in volta reinvestite overnight. L’ETF prevede una distribuzione annuale dei proventi. Il TER annuo è pari a 0,20%.
Infine il db x-trackers II MTS Ex-Bank of Italy Aggregate ETF (Ter 0,20%) offre agli investitori la possibilità di investire su tutti gli strumenti del debito pubblico italiano quotati sulla piattaforma MTS. Sono quindi presenti BOT, BTP, CCT (Certificati di credito del Tesoro) e CTZ (Certificato del Tesoro zero-coupon). Questo ETF prevede la distribuzione annuale dei proventi. L’indice MTS Italy Aggregate Ex-Bank of Italy è un indice Total Return, ossia le cedole pagate da ciascuna obbligazione sono di volta in volta reinvestite all’interno dell’indice.
Oltre ai tre ETF sui Titoli di Stato italiani, Deutsche Bank ha quotato altri quattro fondi indicizzati ad obbligazioni governative europee e tedesche. Fra questi si segnalano in particolare il db x-trackers II IBOXX €  Sovereigns Eurozone TR Index ETF (4%-D) e il db x-trackers II IBOXX € Germany TR Index (4%-D), i primi ETF su Borsa Italiana a prevedere un dividendo annuo prestabilito, pari al 4% del NAV del giorno di riferimento (Reference date).

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