ETF, è una questione di etichettatura

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L’industria degli ETF continua a dover far fronte con le crescenti pressioni per una maggiore chiarezza circa i rischi che gli investitori assumono nel momento in cui decidono di investire su prodotti che negli ultimi anni sono cresciuti notevolmente sia in termini di asset che di prodotti. I differenti interessi commerciali agiscono indubbiamente da freno nel portare avanti una proposta univoca da parte delle differenti società emittenti. Particolarmente attiva si sta mostrando iShares, forte del suo ruolo di leader del mercato a livello globale ed europeo. La piattaforma di ETF di BlackRock, dopo aver proposto una serie di riforme regolatorie,  ha lanciato nelle scorse settimane anche un’iniziativa a livello europeo volta a supportare gli investitori  nel processo di valutazione e selezione dei Exchange Traded Product (ETP). “Come con ogni prodotto di investimento, gli investitori devono essere sicuri che gli ETP che acquistano siano per loro idonei e diano loro esattamente l’esposizione a cui mirano”, sono state le parole di Joe Linhares, responsabile per la regione EMEA di iShares, nel corso della presentazione a Milano della campagna “Due Diligence” che parte dalla proposta di un nuovo sistema di classificazione per gli ETF basato su tre tipi categorie: ETF, ETN/ ETC ed ETI. In particolare, iShares evidenzia la necessità di una chiara etichettatura che permetta di distinguere gli ETF a replica fisica da quelli a replica sintetica; e che il termine ETC venga riservato ai prodotti su commodity con sottostanti fisici, mentre quelli correlati a commodity non fisiche dovrebbero essere classificati come ETN. Il termine ETI comprenderebbe invece quegli ETP che non sono fondi o titoli (ad esempio i warrants). “Maggiore trasparenza porta a migliori prodotti per gli investitori”, ha aggiunto Lihnares. 
La campagna ha l’intento di dare un quadro di riferimento preciso e coerente utile agli investitori nel valutare e capire il rischio strutturale del prodotto, oltre a quello di mercato. iShares ha identificato sei criteri chiave da valutare prima di investire in qualsiasi ETP tra cui: struttura, fiscalità, rendimento, negoziazione e valorizzazione, costo totale associato al prodotto e attività di prestito titoli. iShares terrà incontri con i clienti in tutta Europa per illustrare il quadro Due Diligence e che cosa significa per i clienti.

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