Il TER si comprime. Le nuove proposte di Amundi su Emergenti e small cap Ue

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L’incertezza che caratterizza i mercati non frena gli emittenti di ETF. Al 30 giugno 2011 gli ETF quotati a livello globale risultano pari a 2.825, cresciuti di oltre il 25% rispetto ai replicanti presenti sui vari mercati solo 12 mesi prima. A Piazza Affari il totale degli strumenti quotati ha raggiunto quota 638 grazie ai quattro ETF sul mercato azionario quotati settimana scorsa da Amundi ETF, emittente transalpino che nei primi sei mesi del 2011 ha raggiunto il quarto posto sul mercato italiano in termini di volumi e contratti scambiati. Non si tratta di novità assolute in termini di sottostanti replicati, ma tre dei quattro ETF proposti presentano un costo annuo complessivo inferiore rispetto a quello degli ETF con analoghi sottostanti.
Emergenti di Asia e America Latina a costi contenuti
I due nuovi ETF sugli indici MSCI Emerging Markets Asia e MSCI Emerging Markets Latin America presentano infatti un TER (Total Expense Ratio) pari allo 0,45% a fronte di una media rispettivamente dello 0,65% e dello 0,68% per prodotti concorrenti simili quotati su Borsa Italiana. Nel dettaglio l’Amundi ETF Msci Em Asia fornisce un’esposizione a circa 500 titoli di otto mercati azionari emergenti dell’Asia (Cina, India, Indonesia, Corea, Malaysia, Filippine, Taiwan e Thailandia). L’Amundi ETF Msci Em Latin America invece replica un indice composto da oltre 100 azioni di cinque paesi latinoamericani (Brasile, Messico, Cile, Colombia e Perù), con una netta prevalenza dei titoli brasiliani che vanno a incidere per oltre il 66% sul totale, seguite a distanza da quelle messicane con il 20% circa. Entrambi gli strumenti prevedono il reinvestimento dei dividendi netti (“net return”), calcolato in dollari statunitensi e convertito in euro.
Costi contenuti anche per l’Amundi ETF Euro Stoxx Small Cap che consente agli investitori di assumere un’esposizione a circa 100 small cap quotate sui mercati azionari dell’area Euro. Questo ETF ha un TER pari a 0,30% rispetto a una media dello 0,46% per prodotti concorrenti simili quotati su Borsa Italiana.
Anche un ETF sulle blue chip transalpine
L’emittente transalpino infine ha portato a Milano un replicante sull’indice guida del mercato azionario francese (Amundi ETF Cac 40) Il primo consente di ottenere un’esposizione ai 40 titoli principali della Borsa di Parigi, con una marcata diversificazione settoriale tra titoli ciclici (18,34% finanziari, 13,55% industriali, 12,64% energetici) e difensivi (10,04% farmaceutici, 6,77% utilities e 3,74% telecomunicazioni).
Rispetto agli altri tre ETF, quello sul Cac 40 risulta a replica fisica del sottostante. Per quelli a replica sintetica Amundi utilizza un’unica controparte swap e il mark to market del derivato è limitato a circa il 4,5% del patrimonio di ciascun fondo, ben al di sotto del limite del 10% per controparte definito dalla normativa europea. Gli asset detenuti dal fondo sono investiti in azioni europee ad alta capitalizzazione.

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