Tassi Bce in movimento. Da Lyxor un tris di ETF a leva su BTP e Bund

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La Bce è pronta a muovere nuovamente sui tassi di interesse. Dopo la prima stretta monetaria arrivata lo scorso marzo, la banca centrale europea è pronta ad alzare nuovamente il costo del denaro al fine di contrastare le crescenti pressioni inflattive. Il consensus di mercato punta su due nuovi ritocchi al rialzo in questo 2011, il primo probabilmente già nel prossimo meeting Bce di luglio, e anche nel 2012 sono attesi ulteriori rialzi.  Secondo l’indagine RiskMonitor condotta da Allianz Global Investors, per gli investitori istituzionali europei il rischio di tasso di interesse si colloca al primo posto nella classifica dei maggiori rischi previsti per i prossimi 12 mesi. Nel complesso, quasi il 70% percepisce i tassi di interesse come un rischio enorme o considerevole per il raggiungimento dei propri obiettivi di investimento.
In un’ottica di copertura dal rischio tassi si collocano i nuovi ETF portati in Italia da Lyxor e che permettono di assumere una posizione rialzista o ribassista con leva 2 sul future BTP, il contratto derivato sui titoli di Stato decennali italiani, e a leva long sul Future Bund tedesco.  Rispetto all’investimento diretto in future, gli ETF permettono di evitare la complessità di gestione che caratterizza i contratti future: il possessore non deve versare margini ed effettuare il roll-over delle scadenze; è previsto un lotto minimo molto contenuto che concorre a rendere facile l’acquisto e la gestione dell’ETF. Infine, l’elevata liquidità dei sottostanti garantisce spread molto ridotti.

A leva long o short sul Future BTP
Novità assoluta sono i due prodotti a leva sul Future BTP. Si tratta rispettivamente del Lyxor ETF Daily Leveraged BTP e il Lyxor ETF Daily Double Short BTP. In particolare il secondo risulta indicato in uno scenario di rialzo dei tassi di interesse. Il fondo va a replicare l’andamento dell’Sgi Daily Double Short BTP Index, un indice total return che consente di ottenere su base giornaliera una correlazione inversa con leva 2 sul BTP future con scadenza più vicina. Di contro il Lyxor ETF Daily Leveraged BTP permette di andare long con Leva 2 sul BTP future, risultando così maggiormente indicato per fasi di ribasso dei tassi di interesse. I due nuovi ETF targati Lyxor non prevedono la distribuzione di dividendi che verranno capitalizzati nel fondo. Al contempo viene riconosciuta una remunerazione pari al tasso Eonia sulla quota parte di capitale non assorbita dai margini del future. Il costo di gestione è per entrambi pari allo 0,4% annuo
Il BTP future è tornato a scambiare nel settembre 2009 sull’Eurex, il mercato dei derivati della Deutsche Boerse, con l’intento di rilanciarlo come strumento propedeutico all’attività di copertura sui titoli di stato di Paesi con merito di credito inferiore a quello della Germania e che quindi meno si adattano all’uso del future Bund. La scelta è caduta proprio sui titoli di stati pluriennali italiani principalmente per l’enorme quantità di titoli circolanti dovuta all’elevato debito pubblico italiano, garanzia di elevata liquidità dello strumento.  “I Titoli di Stato italiani in circolazione – osserva Marcello Chelli, referente per gli ETF di Lyxor in Italia – ammontano a oltre 1.500 miliardi di Euro (di cui 1.000 in BTP) ed ora, grazie a questi ETF, gli enormi ammontari detenute da assicurazioni, casse previdenziali, fondi comuni, fondi pensione potranno essere finalmente protetti, in maniera semplice ed immediata, da variazioni avverse dei tassi e dei credit spread. Da notare che la copertura richiederà un impiego di capitale minimo (una frazione della posizione long da coprire) grazie all’elevata modified duration degli ETF”.

A Milano anche il Leveraged sul future Bund
L’emittente francese ha portato sul mercato ETFPlus di Borsa Italiana anche il Lyxor ETF Daily Leveraged Bund (TER pari allo 0,2%) che presenta come sottostante lo SGI Daily Leveraged Bund Index, paniere long a leva 2 sul Bund future tedesco. Il contratto future sui titoli di stato decennali tedeschi è caratterizzato da una elevata liquidità essendo di gran lunga lo strumento più utilizzato dagli investitori europei. Liquidità che permette di avere spread molto ridotti. Basare l’ETF sul future Bund e non su un paniere di titoli di Stato dell’Eurozona espone l’investitore al puro “rischio di tasso” senza risentire del “rischio di credito” che caratterizzerebbe invece ogni singola obbligazione inserita in un portafoglio diversificato di emissioni governative.  Questa nuova emissione va ad affiancarsi al Lyxor ETF Daily Double Short Bund, presente a Milano già dalla scorsa estate. Tutta la gamma di replicanti Lyxor beneficia dell’architettura aperta multi dealer di Lyxor che è composta da 40 intermediari (tra cui Société Générale) che, a livello europeo, forniscono liquidità agli ETF di Lyxor.
Va ricordato che la performance degli ETF a leva long e short viene calcolata sulla base dei rendimenti giornalieri composti, pertanto i rendimenti misurati su periodi maggiori di un giorno possono discostarsi da quelli offerti dall’indice di riferimento, in particolare in periodi caratterizzati da elevata volatilità. Tutti i Lyxor ETF rendono noto, su base giornaliera, il peso del derivato e la sua controparte e, su base mensile, il patrimonio dettagliato.

 

Correlazione tra tassi e future sui titoli di stato
La caratteristica principale che regola il mercato del BTP e del Bund future è che al crescere dei tassi di interesse, il prezzo del future cala. Pertanto, ad esempio, a fronte di un aumento dei tassi di interesse il Lyxor ETF Daily Double Short BTP (così come il Lyxor ETF Daily Double Short Bund) si apprezza. Avvalendosi di questi fondi a gestione passiva che vanno short su BTP o Bund future, un investitore che detiene un portafoglio obbligazionario può trovare protezione da una possibile correzione dei prezzi a seguito di una manovra monetaria restrittiva. Una diminuzione del valore delle obbligazioni in portafoglio sarà così compensata  da un aumento di valore dell’ETF. Di contro in uno scenario di tassi di interesse in fase calante, la protezione può essere ricercata attraverso l’uso degli ETF long a leva. Oltre che in un’ottica di copertura, questi ETF si prestano ad essere usati anche in chiave speculativa per operazioni di trading nel breve termine.

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