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Arrivano gli ETF a leva con reset mensile

Scritto il alle 15:29 da Redazione

Gli ETF a leva rappresentano uno degli strumenti di maggiore successo degli ultimi anni dell’industria dei replicanti, soprattutto in Italia dove i prodotti a leva long e short sull’indice Ftse Mib si confermano di mese in mese in testa alla classifica dei più scambiati. Questi strumenti hanno però sollevato alcune perplessità legate al meccanismo del ribilanciamento quotidiano della leva finanziaria. Per periodi superiori ad un giorno, questi ETF a leva subiscono l’effetto “compounding”, ossia il rischio di scostamenti rispetto alla performance registrata dal sottostante soprattutto in contesti di elevata volatilità.
Un’alternativa ai fondi con ribilanciamento giornaliero è stata studiata da Royal Bank of Scotland che propone dei nuovi ETF a leva long e short con reset mensile che da oggi sono quotati in Italia dopo aver già debuttato a Francoforte e Londra un mese fa.
Sul mercato ETFPlus di Borsa Italiana arrivano in totale 12 nuovi ETF RBS Market Access, di cui 10 sono a leva 2 Long e Short su indici azionari (FTSE MIB, Euro Stoxx 50, DAX, FTSE 100) e di materie prime (S&P GSCI Capped Component 35/20).  Si tratta di strumenti alternativi sia ai prodotti derivati (come i futures) sia agli ETF a leva di altri emittenti che replicano indici a leva “giornaliera”, studiati sia per permettere di massimizzazione il rendimento associato a una specifica visione di mercato, sia per garantire una copertura più efficiente di un portafoglio di riferimento. Per questi nuovi ETF è previsto inoltre un meccanismo di stop-loss se nel corso del mese l’indice di riferimento long arriva a perdere oltre il 40% rispetto al livello di reset o quello short sale di oltre il 40%. Nel caso si verifichi l’evento stop-loss, la base di calcolo della performance dell’indice a leva viene aggiornata (reset) in anticipo rispetto al giorno di ribilanciamento prefissato.
Differenze rispetto agli ETF con daily reset
Gli ETF RBC Market Access con reset mensile rappresentano una novità assoluta sul mercato europeo. Nel dettaglio è previsto un giorno di ribilanciamento una volta al mese – la data varia a seconda dell’indice di riferimento (per i prodotti a leva su Ftse Mib e Ftse 100 corrisponde con l’ultimo giorno lavorativo del mese) – in modo che tutti i giorni successivi al ribilanciamento la base di calcolo rimarrà fissa fino al successivo reset mensile. La leva risulta fissa a 2 però solo nel giorno successivo al reset mensile, mentre varierà giornalmente durante tutte le sedute successive. Sarà, quindi, maggiore di 2 nel caso in cui nel frattempo l’indice sottostante sia cresciuto (nel caso di un ETF a leva long) e, al contrario, la leva sarà inferiore a 2 nel caso in cui il sottostante sia sceso. Pertanto se si acquista l’ETF il giorno successivo al reset la leva risulterà sempre pari a 2 fino al successivo reset; invece, se un investitore acquista, durante il mese, un ETF con leva monthly dovrà considerare come e quanto si sia modificata la leva. Al contrario, negli ETF a leva con reset daily, la leva è sempre fissa e costante in ogni seduta.
Per correggere il compounding effect, sia per gli ETF con reset daily sia per quelli monthly,  l’unica soluzione possibile è l’aggiustamento periodico dell’importo investito nell’ETF.
Anche due ETF con copertura del rischio cambio 
Gli altri due nuovi ETF proposti da RBS sono con copertura del rischio cambio sul mercato azionario statunitense (indice S&P 500) e su quello giapponese (indice Topix). La strategia di questi  due ETF con copertura valutaria mira a ridurre l’impatto delle fluttuazioni del tasso di cambio attraverso l’utilizzo di contratti a termine (contratti “forward”) a un mese, riducendo l’esposizione ad un’eventuale svalutazione della divisa in cui è denominato il sottostante (S&P500 in dollari americani e Topix in Yen giapponesi) rispetto all’Euro. “Lo strumento consente una copertura quasi totale dal rischio cambio – rimarca Davide Massenzana, sales equity derivatives and structured products di RBS – . Può essere inferiore al 100% (sottoesposizione) o superiore al 100% (sovraesposizione) a seconda dell’andamento dell’indice sottostante e del tasso di cambio”.
RBS intende ampliare ulteriormente la propria gamma di ETF che con le nuove emissioni è arrivata a quota 22 fondi quotati sull’EtfPlus di Piazza Affari. “Stiamo lavorando al lancio di prodotti a leva anche su mercati emergenti”, ha anticipato a ETFNews Andrea Sozzi Sabatini, head of sales Emea e LatAm equity derivatives and structured products di RBS, nel corso dell’incontro in Borsa Italiana per la presentazione dei nuovi ETF.

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