Cambiano pelle gli ETF settoriali iShares

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L’emittente di ETF leader al mondo procederà il 17 marzo al delisting dei suoi 18 ETF settoriali swap based con l’obiettivo di lanciare nei prossimi mesi prodotti su analoghi indici ma che prevedono una replica fisica completa

Precedenza alla replica fisica, quando è possibile. E’ la filosofia portata avanti negli anni da iShares che conferma la volontà di offrire agli investitori prodotti contraddistinti dalla massima trasparenza. Il primo gestore di ETF al mondo ha così deciso il delisting da Borsa Italiana dei 18 fondi tedeschi swap based indicizzati ai settori dello Stoxx Europe 600. La revoca dalla quotazione, che riguarderà anche gli analoghi ETF settoriali swap presenti a Parigi e a Francoforte, avverrà il prossimi 17 marzo.

L’operazione è finalizzata alla successiva sostituzione con altrettanti fondi a replica fisica sui medesimi indici settoriali europei.

Il 24 marzo ci sarà la trasformazione di tali ETF swap based in analoghi prodotti a replica fisica, mentre il 31 marzo avrà luogo la fusione tra gli “ex” ETF swap based e quelli settoriali Stoxx a replica fisica quotati a Francoforte. Il processo avrà termine il 31 maggio con iShares che avrà così via libera per la presentazione della richiesta di quotazione dei nuovi ETF sui vari mercati, compresa Borsa Italiana. I possessori degli ETF swap based destinati al delisting potranno acquistare gli analoghi prodotti a replica fisica già presenti sulla Borsa di Francoforte.

La decisione di iShares scaturisce dalla conclusione, lo scorso 17 gennaio, del processo di approvazione legale che ha portato gli ETF settoriali di iShares a replica fisica, attualmente quotati solo a Francoforte, a divenire conformi alla normativa UCITS III. “E’ un’operazione senza dubbio complessa – rimarca Emanuele Bellingeri, responsabile per l’Italia di iShares – ma che riteniamo doverosa poiché è sempre stata nostra intenzione privilegiare l’offerta di prodotti a replica fisica. Una volta che questi fondi sono divenuti UCITS compliant, ci è sembrato del tutto naturale procedere a questa sostituzione che riteniamo porterà indubbi benefici”.

La nuova gamma di ETF settoriali prevede la full replication Gli ETF basati sulla replica di titoli fisici vengono considerati da iShares la soluzione più efficace ed efficiente per gli investitori interessati alle asset class tradizionali, risultando pertanto la prima opzione, quando è possibile, rispetto a quelli a replica sintetica. “Con la replica fisica non è presente il rischio di controparte (che può arrivare fino al 10%) – rimarca Bellingeri – e sicuramente questo è già un vantaggio con gli investitori istituzionali che tendono sempre a preferire l’acquisto di prodotti a replica fisica per la loro maggiore trasparenza”.

La nuova gamma di ETF settoriali a replica fisica di iShares utilizzerà la “full replication”, ossia l’acquisto diretto di tutti titoli facenti parte degli indici sottostanti con la stessa ponderazione dell’indice replicato. Metodo che permette di replicare fedelmente l’andamento dell’indice sottostante andando a minimizzare il tracking error.

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